IN BUONA SALUTE L'INDUSTRIA DEI PARCHI A TEMA IN ITALIA
Fatturato ed esportazioni in salute per l'industria italiana del divertimento. I parchi a tema non conoscono crisi e nel 2012 puntano a superare i buoni risultati raggiunti nel 2011.
Secondo gli ultimi dati di Unionparchi il business in Italia si aggira intorno ai 350 milioni di euro, mentre i visitatori superano i 10 milioni. Dal gennaio al novembre scorso le esportazioni di giostre, altalene e prodotti legati ai parchi divertimento, invece, hanno sfiorato i 148 milioni di euro.
"L'industria italiana -spiega Gianni Chiari, rappresentante dell'associazione europea Eaasi - e' leader nel mondo. Abbiamo quote di esportazioni che raggiungono il 98% in tutti i Paesi del mondo, ci sono aziende che lavorano quasi totalmente per l'estero e per tutti i gruppi mondiali di parchi": dalle major americane alle nuove realta' asiatiche ai grossi gruppi europei.
Un settore in cui bisogna fare i conti con la concorrenza dei Paesi emergenti, "ma il nostro prodotto per fantasia, qualita' e sicurezza puo' ancora competere. E la conferma arriva dagli ultimi dati ufficiali dei quali siamo estremamente felici: il nostro settore - rivela - e' cresciuto nell'ultimo anno del 70%".
E il 2012 "e' partito con buoni presupposti", sottolinea Michele Bertazzon, presidente del comitato tecnico europeo Cen/Tc 152. "Alcune aziende hanno gia' riempito la capacita' produttiva per l'anno intero, ci sono davvero buone aspettative" per il settore che lo scorso anno ha ricominciato a correre, dopo una leggera battuta d'arresto nel 2009. "Gia' l'anno scorso il comparto ha avuto un buon incremento e quest'anno penso migliorera' ulteriormente. Nell'insieme l'industria italiana esporta mediamente il 90% circa e questo dà idea di quanto i nostri prodotti vengano usati in tutto il mondo".