SGRAVI FISCALI E PROFESSIONALITA’ PER IL RILANCIO DELLE SPONSORIZZAZIONI SOCIALI
Le sponsorizzazioni su progetti di utilità sociale in Italia reggono alla crisi economica aumentando la loro quota di mercato. Tuttavia il comparto sociale per essere veramente utile in termini sussidiari necessita di importanti cambiamenti. Queste sono le principali considerazioni che emergono dalla seconda puntata della video-rubrica settimanale “L’Opinione…in 3 minuti” di StageUp dal titolo “Il futuro delle sponsorizzazioni sociali” pubblicata oggi su www.stageup.com. Nel 2011, secondo i dati dell’indagine predittiva “Il Futuro della Sponsorizzazione” di StageUp e Ipsos, gli investimenti hanno toccato i 381 milioni di euro per una perdita del 2,1% rispetto al 2010. Nello stesso periodo, gli investimenti nello sport, che in assoluto valgono più del doppio di quelli sul sociale, hanno perso il 3,2%, mentre quelli sulla cultura l’8,3%. Per effetto di queste variazioni, oggi il sociale attira il 27,2% dell’intero mercato sponsorizzativo rispetto al 26,8% del 2010. Considerando l’ultimo triennio, la tenuta degli investimenti sul sociale è ancora più chiara: dal 2009 al 2011 la flessione è stata del -7,2%, nettamente inferiore a quella registrata dal comparto sportivo (-25,4%) e da quello culturale (-38,3%). “Nonostante la crisi economica, – spiega in video streaming Giovanni Palazzi, presidente di StageUp – il sociale sta vivendo un periodo di relativa espansione grazie anche alla sua capacità di coinvolgere sport e cultura in progetti più vicini ai bisogni emergenti delle persone. Per un ulteriore sviluppo del comparto occorre puntare su più leve: la richiesta di sgravi fiscali in linea con quanto accade già negli Stati Uniti, una maggiore allocazione di risorse sulle professionalità in affiancamento al volontariato, una migliore pianificazione di marketing e l’utilizzo di una comunicazione multicanale sfruttando le potenzialità dei social network. Tutto questo, non per gestire i progetti sociali come prodotti di consumo, quanto per farne apprezzare al meglio l’utilità ed il ruolo di sussidiarietà nei confronti degli enti territoriali”.