CANDIDATURA OLIMPICA 2020: TOKYO SEGUE L'ESEMPIO DI MADRID

 

Dopo Madrid anche la candidatura di Tokyo è caratterizzata da un significativo taglio dei costi.
Dopo l'annuncio del Comitato Olimpico Spagnolo di voler tagliare i costi del 40% per guadagnarsi i diritti di hosting delle Olimpiadi 2020, da Tokyo arriva la risposta asiatica. A parlare è Masato Mizuno, amministratore delegato del comitato nipponico, che ha dichiarato di voler ridurre le spese totali del 50%, dai 150 milioni di dollari che sono stati previsti nella proposta giapponese per aggiudicarsi le Olimpiadi 2016, ora per la candidatura 2020 si lavora per far rientrare le spese totali sotto la soglia dei 75 milioni. Mizuno ha dichiarato a Reuters: " Il mio obiettivo è di tagliare i costi della metà, l'ultima volta il budget era di 150 milioni, ora dobbiamo sfruttare tutto quello che abbiamo imparato sulla gestione finanziaria, e dobbiamo essere intelligenti per abbattere i costi del 50%". Mizuno ha poi aggiunto: "Il Giappone a Marzo ha subito un devastante terremoto, e in questi mesi difficili abbiamo ricevuto un importante sostegno sia da parte del CIO che da parte del Consiglio olimpico d'Asia, e anche per questo ci siamo sentiti in dovere di fare un'offerta, aggiudicarsi le Olimpiadi darebbe una spinta al Paese com'è stato nel 1964" Il presidente del comitato per la candidatura di Tokyo ha concluso il suo intervento sottolineando che il loro lavoro non rispecchia semplicemente la volontà degli enti e delle istituzioni nipponiche ma si basa da un forte sotegno del popolo giapponese che ha dato prova di voler tornare protagonista agli occhi del mondo dopo le catastrofi naturali che hanno colpito pesantemente il Paese del Sol Levante.